Rumble In The Jungle

Rumble In The Jungle

ANTLP001 / ANTCD001

Antero, 2021

Dalle liner note originali del disco

Ci sono voluti nove anni, nove lunghi anni, per arrivare a questo debutto discografico.

Il motivo per questa lunga attesa è presto spiegato: non ritenevo di avere materiale musicale abbastanza valido, onesto e personale perché fosse giustificata un’ incisione.

Il Trio ha sempre avuto una forte vocazione live. Abbiamo speso questi anni costruendo un solido e ampio repertorio che ci permettesse di raggiungere l’obiettivo da sempre al centro della mia attività: raggiungere il corpo, il cuore e lo spirito di più persone possibili, cercando di trasmettere loro il mio amore verso la Musica.

La difficile arte di stare sul palco richiede doti peculiari: la naturalezza che si può ottenere solo dopo centinaia di concerti; grande empatia per instaurare un rapporto di complicità con il pubblico; un naturale bilanciamento tra esibizionismo e umiltà. E ovviamente Musica capace di generare emozioni a chi ascolta. Negli anni ritengo di essere diventato un valido esponente di questa arte.

Ma cosa succede quando il gruppo si ritrova da solo in una stanza? Quando l’unico spettatore è il tecnico del suono e manca il rapporto col pubblico, unico vero carburante della Musica suonata dal vivo? Cosa fare quando cala il silenzio e i nastri iniziano a girare? Rimangono solo pochi fattori: la forza della composizione, l’efficacia dell’arrangiamento, l’intensità dell’interpretazione. La Musica si mostra nuda per quello che è e ti presenta il conto.

La svolta mi si presentò due anni fa, mentre mi accingevo a preparare una tra le tante serate della nostra rassegna “A Night with the Jazz Giants”, presentata ormai da anni ogni mese al Jazz Club Torino, presentata poi in numerosi altri locali delle principali città del nord Italia. Per l’occasione la scelta del programma cadde sulla Musica di Duke Ellington e della sua celebre Orchestra.

Davanti alla statura del Maestro mi fu immediatamente chiaro che l’unico modo per rendere il giusto omaggio alla sua Arte dovesse essere dare la mia personale lettura della sua Musica. Raccontarmi attraverso la sua Musica. Può sembrare un concetto scontato ma non basta averlo formalizzato: ne devi avvertire l’improrogabile urgenza. Ne uscì un programma di livello superiore rispetto alla Musica da noi presentata fino a quel momento.

Da quel momento questa urgenza non mi ha più abbandonato e ho cercato di incanalarla in ogni brano che decidessi di affrontare e presentare, fino ad arrivare recentemente a misurarmi con la difficile pratica della composizione.

Questo album, interamente dedicato alla lavoro di Duke Ellington, vuole celebrare l’ispirazione che possiamo e dobbiamo trarre rivolgendosi ai Maestri del passato, padri musicali che ci indicano la strada attraverso la loro opera immortale e il loro fulgido esempio di integrità artistica.

Marco Betti